Pubblicato da: maestrarosasergi | aprile 15, 2009

IL MIO PRIMO QUADERNO A RIGHE – QUINTA PARTE

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Responses

  1. UN OTTIMO LAVORO COMPLIMENTI DAVVERO

    • VORREI CHIEDERTI IL QUAD. HA LA RIGA DI 1^ o di 2^. grazie

      • Il quaderno di prima classe e di seconda, ha la stessa riga, solo in terza cambia, con righe più piccole , per essere poi in quarta e in quinta come quello delle medie e delle superiori.

    • Grazie Franci

  2. Gentile collega,
    trovo molto proficui i tuoi suggerimenti relativi alla pubblicazione del “primo quaderno a righe”….
    che, tuttavia, ho anche sperimentato con i miei bambini.
    La difficoltà che trovo è quella di far acquisire loro il meccanismo della “lettura”, hai qualche suggerimento?
    Ti ringrazio in anticipo e… buon lavoro.
    Maria Rosa Lanza

    • Io ai miei alunni li ho fatti esercitare a leggere tante volte a casa e, poi a scuola nella lettura a voce alta, per i più timidi da vicino, alla cattedra. Le letture sono state di volta in volta, preparate, con la letterina presentata, (pubblicate anch’esse nel sito). Naturalmente l’esercizio è la prima cosa da far fare, solo così imparano ad associare il suono alla lettera. Un altro consiglio che ti posso dare è quello di farli esercitare ogni mattina in classe, ad una lettura collettiva, leggendo le lettere dall’alfabetiere murale, ai bambini piace fare il coro e anche i più pigri sono invogliati a leggere per emulare i compagni più bravi. Inoltre i più coraggiosi possono andare da soli e leggere indicando con una riga le varie lettere. Spero di esserti stata di aiuto, poi si sa che ogni bambino è un pianeta a sè…e sta a noi trovare il percorso giusto, per fargli raggiungere il traguardo. Buon lavoro anche a te.

  3. Grazie, veramente grazie dei consigli!!!

    • Speriamo bene per i tuoi piccoli…i miei sono ormai bravissimi a leggere.

  4. Ciao, sono la mamma di una bimba che fa la prima elementare, adesso siamo in vacanza per così dire…purtroppo con questa marea di compiti per le vacanze e difficile dire che ci stiamo riposando. Come compiti di matematica sono rimasta sbalordita:48 pagine dal libro “Eserciziamo”, più 10 pagine con addizioni e problemi sul quaderno, invece d’ italiano 6 schede da ricopiare sul quaderno a righe, con tanto di testo da legere e frasi da comporre. Io sinceramente pensavo che il passaggio al quaderno a righe lo faceva la maestra in clase con i bambini, invece no, non so se con solo 3 mesi di scuola è possibile che abbiano fatto cosi tante cose, credevo che prima dovevano conoscere bene i numeri da 1 a 10, poi magari li insiemi, ma non le addizioni, problemi e adiritura sottrazioni che loro ancora a scuola non le hanno fatte, ma devono farle come compito per le vacanze insieme ai genitori.mia figlia è una bimba molto sveglia, anche vivace per la verita, e quindi anche se penso che lei in classe non e mai attenta, ma e possibile che tante cose che lei deve fare in questi compiti non sa neanche legerli figuriamoci risolverli…forse le maestre hanno troppa fretta? 3 mesi di scuola hanno gia finito tutte le lettere, fanno addiritura le sottrazioni? e colpa di mia figlia che si trova cosi indietro ? qualcuno puo aiutarmi? grazie per la pazienza.

    • Gentile Loredana, certamente non sono vacanze, nè per i bambini e nè per i genitori, se le maestre hanno dato tanti compiti…Personalmente, non condivido che i bambini durante le vacanze devono lavorare tutti i giorni, come se fossero a scuola o forse anche di più, da come mi dici. Scusami tanto, ma una rappresentante dei genitori non c’è….che possa mediare questo problema…e le atre mamme che cosa dicono? Si lamentano anche loro? Informati se le operazioni la maestra le ha spiegate e se il metodo che sta adottando è recepito dagli altri bambini oppure trovano tutti difficoltà. Indaga e poi cercate di trovare una soluzione insieme e se i bambini sono in tanti a trovare difficoltà, chiedete all’insegnate di fare consolidamento. Fammi sapere, Loredana…e buon anno …poi ti consiglio di non creare attrito fra te e la bambina, le fai fare quello che riesce a fare…per il resto la giustifichi…piuttosto che farle odiare la scuola già in classe prima.

  5. gentilissima maestra,intanto vorrei ringraziarli per la sua risposta e anche del suo consilio.per quanto riguarda la rappresentante di classe,non credo di avere tante speranze …perche la figlia di questo signore non ha probblemi.tengo proprio a precisare il fatto che nella classe di mia figlia ci sono 20 bambini di cui da quello che ho capito più della metà sanno leggere gia dal asilo.io purtroppo mi rendo conto con tanta rabbia che lo sbaglio l’abbiamo fatto io e il mio marito perche al asilo(andava sul paese mentre adesso la scuola e alla spiaggia ) nella sezione dov’era la mia bambina non HANNO MAI FATTO UNA LETTERA OPPURE UN NUMERO!!!nei suoi lavoretti dell asilo non vedo altro che disegni ,disegni disegni…mentre questi bambini giocando certamente hanno imparato a leggere.quindi e ovvio che la bimba si trova verramente alle prime armi ,molto indietro rispetto agli altri.da settembre fino al 23 dicembre incluso l’ultimo giorno ha ricevuto più di 20 note.all’ inizio mi arrabiavo con lei ma dopo ho visto che ormai non aveva più senso perche e stata gia etichetata come una bambina che crea problemi,specialmente per il fatto che non riesce a stare seduta nel suo banco.le maestre lo hanno messa anche in isolamento per un periodo,più di due settimane,cosa che a me mi fa ancora piangere il cuore.parlando con loro hanno detto che era solo per tenerla sotto osservazione,che non era assolutamente un isolamento.per me lo e perche staccare il banco di un bimbo e portarlo quasi dietro alla catedra di fronte al muro mentre gli altri stano a quasi 2 metri dietro tutti insieme….ed anche cosi tornava solo con la data scritta sul quaderno e poi sotto la nota della maestra che diceva che la bambina la devo richiamare perche gioca.allora dove sta questa osservazione della maestra,a questo punto non e meglio lasciarla in mezzo agli altri?mi viene da “ridere”,più volta mi ha portato il diario con le note della maestra cancelate(male,perchè io riuscivo a leggere lo stesso).penso di cambiarli scuola ma non credo di fare una buona scelta,ho paura di non sbagliare un altra volta.se penso che ad un certo punto ho persino pensato che la bimba soffre di quell disturbo non so preciso come si chiama quando il bimbo e iperattivo,mi dispiace cosi tanto per lei.mi sono colegata al internet ed ho scoperto un sito con dei giochi molto belli che aiuta i bimbi a imparare a leggere con i disegni.comuque la ringrazio immensamente e gli auguro un felice anno nuvo pieno di tante cose belle.

    • Ciao Loredana, ho letto il tuo messaggio e trovo quanto dispiacere, rabbia e insicurezza, ci sono nelle tue parole. Darti un consiglio, non è facile, ma una cosa voglio dirtela…guarda che prima di “etichettare” una bambina “ipeattiva”, è necessario fare delle “osservazioni sistematiche”, annotarle, verificare quante volte si manifesta un disturbo ecc. ecc. credimi che non è una cosa da poco. E’ troppo comodo, dire che un bambino è iperattivo, e nel caso lo fosse veramente….allora bisogna andare a trovare la “causa” di questo suo non “prendere pace”, per rimuoverla e fare in modo, che il bambino possa stare bene, con se stesso e con gli altri, e abbia la possibilità di integrarsi bene, sia nel contesto scolastico, che nel contesto familiare e sociale. Poi ti voglio anche suggerire, che nel caso la tua bambina, non è riuscita ancora ad imparare a leggere e a scrivere e a operare con i numeri, allora le maestre a questo punto devono darsi da fare per creare un “Piano educativo personalizzato” cioè a misura delle capacità e delle abilità che tua figlia possiede, cioè non possono tenerla a scuola senza farle fare niente…”solo la data”, come hai detto tu, ma devono farla lavorare secondo quanto lei è capace di fare…cioè ripeto, devono personalizzare il lavoro, e, se per esempio gli altri fanno tre pagine, lei riesce a farne una , ne farà una, ma la farà. Spero di esserti stata di aiuto. Ti saluto caramente e scrivimi ancora. Se vuoi aiutarla ad imparare a scrivere e leggere, prova a stampare e prova a farle fare il mio percorso di apprendimeto di letto-scrittura, come è suggerito in questo link , segui tutto come è indicato, stampa le schede o coinvolgila e fagliele stampare a lei, forse le farà con più trasporto e in forma giocosa….Auguri Loredana.

      http://maestrarosasergi.wordpress.com/2009/01/13/il-metodo-di-lettoscrittura-evolution/

  6. cara maestra dopo aver scritto mia moglie, butto giù anche io due righe. Inutile essere ripetitivo su quel che vi siete dette, io da parte mia voglio aggiungere che ho preso… anzi abbiamo preso la decisione di andare a parlare con il preside della scuola, non so se questo vuol essere un’azione giusta…ma la nostra disperazione ci porta a fare questo passo sicuramente critico, anche perchè oltre a fronteggiare la situazione non molto bella di nostra figlia, le ripercussioni potrebbero essere più pesanti. A me personalmente poco interessa quel che sarà, anche perchè sarà la mia faccia….difronte alle maestre, non temo assolutamente questo, è poi se le cose non dovessoro essere soddisfacenti per una buona continuità didattica di nostra figlia. mi presenterò personalmente al proveditorato della nostra provincia, faccio un casino infernale…. Desideravo sapere da parte sua se questo che vogliamo fare noi potrebbe essere una soluzione, o da parte nostra c’è un’esagerazione su questa storia? Distinti saluti da parte del papà Sergio.

    • Gentile signor Sergio, io ritengo che il vostro cuore vi indicherà cosa fare, per aiutare nella maniera giusta vostra figlia e trovare la soluzione ai problemi che disturbano la vostra serenità familiare. Certamente se una persona, si propone con l’intenzione di capire cosa c’è che non va, cosa c’è da fare, per risolvere una situazione, chiedendo consiglio alle persone coinvolte nell’educazaione di vostra figlia, più che “puntare il dito”….è la cosa migliore e allora il dialogo e non la divisione, nasce spontaneo.

  7. Ho visitato parti del tuo blog e voglio farti i complimenti per tutto il materiale che metti a disposizione, le tue idee, il tuo impegno ed entusiasmo. Se posso, però, vorrei chiederti se ti è possibile salvare i file di immagini delle pagine dei quaderni in modo meno pesante, perché, chi non ha una connessione veloce, impiega delle ore per aprire tutte le pagine. Grazie. Giusi.

    • Tesoro mio, quello è un lavoro che ho fatto tanto tempo fa e ormai non ho più il tempo di rifare tutto, mi dispiace, per i nuovi lavori mi sono attrezzata con un programmino che ridimensiona le immagini in blocco. Ciao… ;-)

  8. gentilissima maestra,
    mi rivolgo a lei per un consiglio.
    mia figlia ha 5 anni e mezzo e ha iniziato il suo percorso a scuola da 10 gg.
    le sue insegnanti le fanno usare già il quaderno a righe e lei si trova spaesata avendo difficoltà a riconoscere dentro quale riga deve scrivere! il quaderno a quadri viene usato poco e niente.
    lavorano tutte le ore con 20 minuti di pausa e non li portano mai fuori a giocare , su questo sono state categoriche dicono che i bambini devono abituarsi da subito a stare sempre seduti e attenti.
    spesso mia figlia viene messa nel banco da sola perchè dice che chiacchera :-) “meno male la pausa se la prende da sola”.
    già dal primo giorno mettono i voti brava, benino, bravissima, 10 e lode, ma in questo modo il bambino un po più lento non si demoralizza vedendo il compagno un po più veloce a capire le cose?
    naturalmente noi non abbiamo modo di replicare perchè si mettono subito sulla difensiva nonostante ribadiscono che se abbiamo qualche problema dobbiamo rivolgerci a loro! io penso che i bambini non sono delle macchinette, chiedo non stanno un po troppo bruciando le tappe??? che devo fare cambiarla subito di scuola ? quali possono essere le conseguenze?

    • Ciao Sabina, ti dico subito che sono contraria all’inserimento nella Scuola Primaria di bambini anticipatari, se sapessero il male che fanno i genitori a questi bambini, li lascerebbero giocare un anno di più. Noi maestri purtroppo ci troviamo a volte con delle realtà completamente diverse in una classe, credimi che è molto difficile far conciliare tutto… purtroppo alla fine dell’anno il programma lo devi aver svolto… Io personalmente anche se ho avuto un figlio che sapeva leggere a quattro anni l’ho mandato a scuola a sei anni e e tre mesi compiuti…ed è stato sempre uno dei primi della classe, in quanto era maturo per stare seduto, aveva ben compreso la differenza della scuola dell’infanzia con la scuola primaria ecc. Purtroppo quando fanno le leggi al governo, le fanno per il loro tornaconto ma se noi possiamo scegliere… scegliamo ciò che è meglio per i nostri figli. Non serve fare la corsa verso la disoccupazione…è meglio un anno più di giochi e socializzazione che faranno certamente maturare sia dal punto di vista fisico, psicologico e dell’impegno il bambino. Auguri!

  9. Carissima maestra Rosa le volevo chiedere se in classe terza ii quaderni con le righe più piccole si usano sin dai primi giorni di scuola oppure è preferibile aspettare fine settembre. lLa ringrazio.
    Stefania

  10. complimenti, ottimo lavoro!

  11. Trovo il tuo quaderno molto bello. Complimenti


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